INTROIBO AD ALTARE
DEIIl servizio all'altare nella liturgia
tradizionaleprefazione del Card. Dario Castrillon
Hoyospostfazione di p. Konrad zu Löwenstein
FSSPEdizione Fede & Cultura, 2008
Benedetto XVI, con il motu proprio “Summorum Pontificum” del 7 luglio 2007, ha decretato che i riti contenuti nei libri liturgici in uso nel 1962 non sono mai stati abrogati e costituiscono un tesoro appartenente a tutta la Chiesa. Una conoscenza dei libri liturgici tradizionali consente un più profondo apprezzamento di quelli attualmente in vigore. Questo libro sarà un valido sussidio per sacerdoti e seminaristi del XXI secolo, per i quali, secondo la volontà del Papa, è necessaria una familiarità e apertura ai riti tradizionali della sacra liturgia. Secondo l'esplicita volontà del Sommo Pontefice, qualsiasi sacerdote può celebrare, senza più richiedere alcuna autorizzazione, secondo il rito tradizionale (detto anche “gregoriano”); ad essi, ma anche a coloro i quali desiderino partecipare alla S. Messa gregoriana come servienti o fedeli, vengono incontro i nostri autori pubblicando il primo trattato di liturgia edito in lingua italiana dopo il Concilio Vaticano II, in base alla forma straordinaria del rito romano.
Recensione. Questo essenziale manuale vademecum viene in aiuto a coloro che – sacerdoti, seminaristi, ministranti e laici – vogliano introdursi alla forma Tradizionale del Rito Romano. Il rigore interpretativo, la chiarezza e il riferimento costante alle fonti sono le caratteristiche principali di questo compendio. Benedetto XVI, con il Motu proprio “Summorum Pontificum” del 7 luglio 2007, ha decretato che la Liturgia Tradizionale detta Messa di San Pio V non è mai stata abrogata e costituisce un tesoro che appartiene a tutta la Chiesa. Con questo agile volume si scoprono tutti i segni, simboli e gesti del tesoro liturgico antico nel loro significato arcano e senza tempo.
Gli Autori
Elvis Cuneo è nato a Chiavari (Ge) nel 1982. Cantante e organista, studia Filosofia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Appassionato del pensiero di san Tommaso d’Aquino e del neotomismo, si occupa di tematiche religiose e liturgiche con articoli pubblicati su riviste cattoliche e siti internet.
Daniele Di Sorco è nato a Livorno nel 1985. Diplomato in fagotto presso il Conservatorio di Musica “Pietro Mascagni” di Livorno, studia Lettere moderne presso l’Università di Pisa. Attivo come maestro di cerimonie e studioso di liturgia, ha scritto numerosi articoli e saggi di argomento liturgico; si occupa altresì dello studio e della digitalizzazione di antiche fonti liturgiche e della loro traduzione.
Raimondo Mameli è nato a Cagliari nel 1977. Diplomato in canto lirico presso il Conservatorio di Musica “G.P. da Palestrina” di Cagliari, ha approfondito canto gregoriano con Nino Albarosa e liturgia con Frans Kok. Attualmente studia Teologia presso la Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna. Ha curato numerosi saggi su riviste cattoliche e la pubblicazione del volume “Musica sacra e liturgia”, Lulu Enterprises, Morrisville (NC) 2007
Info e acquisti: http://fedecultura.com/introibo.aspx***
Da oggi è finalmente in vendita nelle librerie e su internet «Introibo ad altare Dei», il primo testo italiano di liturgia pratica dedicato alla forma straordinaria del rito romano scritto dopo l’uscita del motu proprio Summorum Pontificum. Frutto dell’iniziativa di tre giovani che si dedicano da anni allo studio della liturgia tradizionale, il libro si configura come un sussidio specificamente destinato ai laici che servono all’altare o hanno il compito di organizzare le cerimonie, ma rivolto anche ai seminaristi e ai sacerdoti che intendono approfondire gli aspetti fondamentali dell’antica liturgia romana. Si tratta, in breve, di un’esaustiva introduzione al rito tradizionale – accessibile anche ai non esperti – nella quale all’esposizione sistematica delle cerimonie della Messa, condotta con particolare riguardo alla situazione attuale delle nostre chiese, è associata una trattazione più generale sulle caratteristiche storiche e stilistico-liturgiche del rito nel suo complesso. Il Sommo Pontefice, come ricorda il card. Castrillón Hoyos nella sua prefazione al volume, ha chiesto «che i futuri sacerdoti, fin dal tempo del seminario, siano preparati a comprendere e a celebrare la santa Messa in latino, nonché a utilizzare testi latini e a eseguire il canto gregoriano» (Esortazione apostolica Sacramentum Caritatis). L’opera si articola in tre grandi sezioni tematiche. La prima (capp. I-II) è dedicata allo status giuridico del rito tradizionale in relazione al recente magistero della Chiesa e riveste una particolare importanza perché, grazie all’abbondanza della documentazione, consente un’interpretazione corretta e scevra da pregiudizi del motu proprio Summorum Pontificum; un capitolo è dedicato alla descrizione di tutti i libri liturgici in vigore nel 1962. Nella seconda sezione (capp. III-VII) vengono affrontati gli aspetti storico-stilistici più importanti della forma straordinaria del rito romano, con particolare attenzione alle varie classi di ministri della liturgia, agli elementi dell’arredo liturgico, all’arte e alla musica sacra. L’VIII capitolo analizza le parti della Messa da un punto di vista mistagogico, agevolando la comprensione del significato profondo dei gesti rituali e favorendo una actuosa participatio, non soltanto esteriore, ma anche interiore, da parte dei fedeli. La terza sezione (cap. IX-X) è dedicata più specificamente alla liturgia pratica. Essa si propone di esporre in modo chiaro ed esauriente, con ampia citazione delle fonti, tutte le nozioni necessarie al laico che serve all’altare o si occupa di organizzare le funzioni (sacrestano o cerimoniere), ma anche ai sacerdoti che, celebrando nella forma straordinaria del rito straordinario, intendono acquisire le informazioni indispensabili sull’apparato liturgico, sulle caratteristiche rituali dei vari tipi di Messa e sui compiti dei laici che prestano servizio in chiesa. L’ultimo capitolo (X), dedicato alla Messa, si articola in tre parti. Nella prima è offerta una descrizione abbastanza approfondita dell’apparato liturgico, istituendo un confronto, quando necessario, tra la normativa della nuova e dell’antica forma del rito romano. La seconda analizza le differenze rituali e rubricali tra la Messa «letta» e «in canto», tema particolarmente importante, poiché nella liturgia attuale non esiste più alcuna distinzione reale tra i due tipi di funzione. La terza, infine, è dedicata alla descrizione particolareggiata delle cerimonie dei ministranti nei due tipi più frequenti di Messa, quella letta e quella cantata senza sacri ministri. Gli autori si augurano che il loro lavoro, per quanto modesto, posso contribuire in qualche modo alla conoscenza e alla diffusione del grande patrimonio liturgico della Chiesa cattolica.Il volume può essere acquistato dal sito della casa editrice Fede & Cultura (http://fedecultura.com/introibo.aspx) e in tutte le librerie (Isbn: 978-88-89913-92-5).
mercoledì 24 settembre 2008
Novità editoriale
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